


Gian Luigi Betti
Niente funziona, tanti accidenti
saranno un segno dei tempi?
Di questi tempi oscuri
affollati di ombre ora orrende
ora petulanti
o semplicemente insignificanti,
sempre fastidiose e sempre occulte
nei social, nell’etere e nel web,
virtuali anche quando sono analogiche
come la guerra la fame la disperazione
di chi annega per la disumana dispatia
che affligge governanti e governati ignavi
(ma rei in concorso di colpa)
indissolubilmente uniti
in un groviglio informe dall’afrore indistinto
familiare al porcaro ed al vaccaro
ma poco rassicurante ad ogni educata narice.
da Facebook by Gian Luigi Betti
Gian Luigi Betti
Kira, la giovane Kira, la provocante Kira, l’onnipresente Kira.
Kira comanda la mia casa coi suoi occhi dolci, non ha bisogno di parole.
Io non posso che eseguire ogni suo volere: la sua giovanile vivacità è conforto e dominio alla mia pigra senilità.
La notte scivola nel letto al mio fianco e si stira alle mie carezze con pigra voluttà.
M’invita ad una corsa che più non conosco ma di cui ho rimpianto.
Mi provoca: talvolta s’offre: prona in attesa delle mie carezze e d’improvviso s’allontana per un gioco vezzoso.
Talvolta giace supina, mi guarda e offre il ventre nella posizione del missionario. Le carezzo il volto, la gola, lei risponde mordicchiando le mie mani: quando le mie carezze scendono le trattiene affondandovi le unghie, gli occhi socchiusi nel piacere. Resisto ma quando grido per protesta fa un agile balzo e si allontana da me con aria offesa, la coda ritta.
Gian Luigi Betti, 18/02/2023
Benigni inneggia alla Costituzione ed al Festival come opere d’arte
Il Presidente presenzia, come critico d’arte?
Sgarbi tace. Afasia? Segni di inquietudine tra le capre.
Fedez strappa la foto del viceministro Bignami in divisa nazi
è espressione artistica o pro-costituzionale?
Il Governo insorge
Il Presidente: ma ‘sto governo è costituzionale?
Gian Luigi Betti, 12/02/2023
“L’artrite è un dono di dio” (papa Ratzinger nella testimonianza di una fedele alla esposizione delle sue spoglie; sentita alla TV oggi 2 gennaio 2023)
Enrico Cuccia ad un mendicante che gli aveva teso la mano con la supplica: “ho fame” riferiscono che abbia risposto: “l’appetito è un segno di salute”.
Il mendicante era Alda Merini, poeta tra i maggiori del ‘900.
Qualcuno ci trova un’analogia? e qualche motivo di riflessione?
Gian Luigi Betti, 2 gennaio 2023
Anno nuovo, cosa c’è da festeggiare?
Nasci e sei già vecchio, troppi debiti ti ha lasciato
il tuo predecessore. Fame e guerre a ripetizione,
razzismo, ingiustizie. la dittatura globale del capitale,
inquinamento, desertificazione, la crisi climatica
disastri fino alla sesta estinzione, l’ultima per noi.
Anno nuovo, perché ti si festeggia?
Nella speranza, ultima dea, che sarai migliore?
Tu certo provare ci potrai, ma ben lo sai,
che contro l’umana stupidità niente potrai.
Maokowskij 31/12/2022
era contro la proprietà privata
si batteva per il diritto alla salute
combatteva il capitalismo di mercato
credeva nell’uguaglianza
era antirazzista
era perseguitato dai potenti
pur di aiutare i poveri faceva miracoli
era pronto a morire per la liberazione dell’umanità
fu amato e poi tradito dal popolo
Maokowskij, 24/12/2022