Motti da legare 34

di Anna Maria Guideri

1 – Vannacci: i pregiudizi sono l’ovvio dei popoli.
2 – Le guerre tirano fuori il peggio degli esseri umani e anche se la giusta causa sta da una parte, i buoni non stanno da nessuna parte.
3 – Astensioni e vittoria della sinistra alle amministrative: per salvare la democrazia bisogna che il popolo non voti? Chissà!?
4 – Trump e la pornostar: il porno della discordia.
5 – Omertà: il silenzio è dolo.
6 – Chi usa poche parole qualcosa dice, chi ne usa molte rischia di non dire niente.
7 – La sinistra crede nei propri valori almeno quanto la destra crede nelle sue enormi cazzate?
8 – Propaganda della destra: risonanza malefica!
9 – “Bisogna fare in modo che la Meloni sia un argine all’estrema destra europea…” E’ dura usare al meglio il peggio che abbiamo!
10 – Molti politici scambiano il numero delle parole che pronunciano per il numero degli argomenti che … non hanno.
11 – La sinistra vince alle amministrative: Elly Schlein ha fatto l’en plein!
12 – Ambiguità dei media: criticare la Meloni ed esaltarne l’immagine mediatica: c’è del metodo in questa follia!
13 – Un paese è normale solo se ritiene che essere diversi sia una cosa normale.
14 – Meloni e le fiabe a rovescio: dal Principe ranocchio alla ranocchia principessa!
15 – La destra ha vinto in Europa: il continente nero.
16 – Confisca dei beni alla mafia: requisire i beni del male comune per realizzare il bene comune.
17 – Occhio per occhio: la mia umanità finisce dove finisce la tua.
18 – I conti tornano. Non è vero che i fascisti non hanno fatto i conti con il passato; lo hanno fatto così bene che sono riusciti a moltiplicarlo fino ai nostri giorni.
19 – Con Meloni non hanno vinto le donne, ma una donna.
20 – Meloni: Matteotti è stato ucciso dai fascisti …. (e Mussolini dai partigiani).
21 – La chiesa è omofoba … quando si dice l’autolesionismo …
22 – Campo largo: centrosinistra o controsinistra? This is the question…
23 – Spesso si difende un’idea non tanto per difendere l’idea in sé, quanto per difendere l’idea in me.
24 – Chi siamo noi per disprezzare tanto i nostri dissimili?
25 – Per credere in Dio mi basta guardare il mio gatto, solo un dio poteva crearlo. Per credere nel diavolo mi basta guardare Ignazio La Russa, solo un diavolo poteva crearlo!
26 – Meloni: La magistratura è un potere senza più controllo … Infatti non riesce più a controllare la corruzione politica e lobbista.
27 – Il governo della sinistra in Italia è stato una grande vittoria della destra. Perché? Perché la sinistra ha vinto quando ormai non esisteva più!
28 – Carlo Calenda: indisposto a tutto.
29 – In politica spesso si prendono le decisioni quando non si è capito nulla e non si prendono quando si è capito tutto. Infatti.
30 – Riconferme al parlamento europeo: Ursula borderline.
31 –Dialogo fra la Meloni e un non so:
–Meloni: A noi interessa solo il popolo.
–Non so: Quale popolo?
–M: Quello che ci vota.
–NS: Il 26 per cento?
–M: Certo!
–NS: E il restante 74 per cento?
–M: Se non ci vota non esiste!
–NS: Com’è democratica lei ….

32 – La politica non è una religione, non si deve essere credenti, ma credibili.

Anna Maria Guideri 27-06-2024

IL FLOP DEL PAPA POP

Una riflessione di Anna Maria Guideri

(In audio veritas)

Non ci si può credere, anche LUI, anche il PAPA ce l’ha coi froci! LUI che si era umilmente chiesto chi sono io per giudicare’, LUI che aveva benedetto le coppie gay attirandosi le aspre critiche dell’establishment ecclesiale, ma suscitando nelle minoranze diverse la speranza di poter finalmente vivere in un mondo tanto normale da ritenere normale la diversità. LUI, citato dai pacifisti come il massimo testimone vivente di pace in un mondo dilaniato da interminabili guerre, LUI, il grande maestro in grado di indicare all’inetta classe politica la via del superamento dei conflitti… LUI, il papa umano, il papa dei diseredati, capace come nessuno di scaldare il cuore dei popoli … LUI il papa pop! Ma ecco che, come nel solco della migliore tradizione letteraria, si comporta come il Mr. Hyde di Stevenson e sbotta emettendo un conato omofobo – frociaggine – evocando la chiesa dei tempi bui della discriminazione e della persecuzione dei diversi: omosessuali, streghe, miscredenti … Quanto devono essere profonde le radici della discriminazione nell’anima cattolica nei confronti di coloro che si discostano dalla visione di un mondo presunto, tanto convenzionale, quanto irreale e disumano se, un papa come Francesco, si lascia andare ad un’espressione già grave per tutti, gravissima per LUI! E quanto bisogno abbiamo noi di sperare e quanto, per questo, è facile illudersi! Quella frase infelice e così distopica è piombata come una pietra tombale sull’icona di Francesco deturpandola irrimediabilmente. Il generale Vannacci non poteva trovare un emulo ed uno sponsor più efficace per la sua campagna elettorale! Sulla scia della santa accoglienza il papa finisce – suo malgrado, spero – per dare una mano alla santa inquisizione accogliendo l’omofobo Vannacci ed escludendo le sue vittime: bella trovata, non c’è che dire! Una perversa eterogenesi dei fini? Siamo consapevoli che anche i papi sono soggetti alle contraddizioni e alle debolezze di tutti i comuni mortali … però … almeno un santino ce lo potevano lasciare … Francesco, così umano, giusto, aperto al dialogo … chissà quanti atei saranno stati folgorati sulla sua via … Purtroppo però nessuno è perfetto, a tutto c’è un limite, per esempio, ai gay, sui gay non si può dare di più. I preti froci sono cattivi soci, anche se la loro esclusione dal seminario può suonare autolesionista visto il numero elevato dei richiedenti asilo. L’imperversare delle parolacce sui social, sui media, nelle sedi istituzionali è una chiara espressione del degrado culturale, etico, civile e politico della nostra società al quale nemmeno il papa è riuscito a sottrarsi dimostrando così di essere sì, un uomo del nostro tempo, ma anche di altri tempi il cui lascito oscuro e limaccioso si allunga fino ad oggi condizionandoci pesantemente. Nella chiesa, la difficile coabitazione fra orientamenti sessuali più o meno diversi e il dovere della castità – di fatto difficilmente praticabile – crea corti circuiti che possono esplodere, come nel caso del papa – horribile visu! – in modo devastante riducendo sensibilmente la sua credibilità e mostrando impietosamente la sua nudità. Dunque, anche il papa, come il re, è nudo? A quanto pare sì, ma non è un bello spettacolo!

Anna Maria, 01-06-2024

RIDERE

Si ride un po’ di tutto,
del bello e anche del brutto.
Del bello abituato
ad essere lodato,
che si sente un apollo
e non è che un pollo …
Del brutto se è egoista,
falso ed opportunista.

Si ride del potere
che non vuol far vedere
la propria debolezza
e ostenta sicurezza.
Ridiam dell’ignoranza
che mostra tracotanza;
si spaccia per cultura
e fa brutta figura.

Si ride di noi stessi
se siamo un po’ malmessi …
Viva l’autoironia
che il pianto porta via,
medica le ferite
ancora non guarite.

Ridere con misura
per scacciar la paura,
evitare gli eccessi,
far coraggio a noi stessi …
Contro le avversità
usar l’ilarità …
anche contro la morte,
la nostra triste sorte.

Ed infine si ride
anche di chi deride,
si sente superiore
a chi crede inferiore …

Ma anche se io spesso
so rider di me stesso
certo non mi è permesso
ridere di chi è oppresso,
di chi ha un destino avverso
solo perché è diverso,
di chi è perseguitato,
straniero, emarginato,
o libero non è
di essere com’è.

Ridere ci protegge
da ciò che non si regge;
ci dona leggerezza,
protrae la giovinezza …
ma non ha la libertà
di usar la crudeltà.

Anna Maria Guideri, 20-05-2024

MOTTI DA LEGARE 33

di Anna Maria Guideri

1 – I giornalisti a servizio di TELEMELONI: TELECONIGLI!
2 – Il regime fascista cade nel 1945; il governo Meloni si insedia nel 2022. 1945 – 2022 : ALLA RICERCA DEL FASCIO perduto. 2022 – 2024 … : IL FASCIO RITROVATO.
3 – Perché la sinistra non vince? Perché … non c’è! E se ci fosse? Sarebbe uguale!
4 – Perché Meloni piace? Perché è così fascistoide da sembrare un italiano medio.

Italiano medio

5 – Si deve votare la sinistra non perché ci piace così com’è, ma per poter fare di tutto perché ci piaccia.
6 – Meloni: “Io penso con la mia testa!” Si vede!
7 – Dopo i fochi! La destra neofascista vuole conquistare l’egemonia culturale … O non l’aveva già conquistata Berlusconi?
8 – Informazione manipolata: parlare un italiano corrotto.
9 – “L’errore di D’Alema fu quello di fidarsi di Berlusconi (vedi Bicamerale) …” No, fu quello di fidarsi di se stesso.”
10 – La fascinazione del fascio … Non è un gioco di parole, è un incubo!
11 – Mediaset è una televisione che privilegia il genere dell’evasione ….fiscale!
12 – “La bellezza salverà il mondo?” Forse … ma nessuno come i nazisti amava Beethoven.
13 – La DC era ipocrita, F.lli D’Italia è un partito sincero … Tutto sommato l’ipocrisia è da rivalutare.
14 – “Meloni non è fascista, lei non guarda a Mussolini, lei guarda ad Orban …” Bono quello!
15 – “Tutto sommato Berlusconi era meglio …” Non è rivalutando quello che a distanza ci sembra “il meno peggio” che sconfiggeremo il peggio attuale.
16 – UNIONE EUROPEA: siamo giunti all’EUROSIONE!
17 – La sinistra è dotata di un grande “senso di disorientamento.”
18 – I classici, come il vino, migliorano col tempo. La sinistra è un classico? Pare di no.
19 – Democrazia: il popolo può attaccare il potere. Dittatura: il potere attacca il popolo.
20 – Sullo scandalo del carcere minorile Beccaria di Milano: ai “peggiori” il personale peggiore, vale a dire “scarti agli scarti.”
21 – Cos’hanno in comune Mussolini, Berlusconi, Salvini, Grillo, Meloni …? La pancia … degli italiani!!
22 – Migranti: si parla di integrare e si agisce per disintegrare.
23 – Alcuni politici (vedi Il ministro Sangiuliano) pretendono di insegnare ciò che non sanno.
24 – Aspettiamo fiduciosi il momento di cantare alla Meloni : BELVA CIAO!
25 – Gli elettori del PD di fronte allo scandalo dei voti comprati in Puglia: “Il dispiacere dell’onestà.” (v. Pirandello Il piacere dell’onestà)
26 – Doppiezza: alludere a ciò che si pensa dicendo ciò che non si pensa.
27 – Se è bianco non può essere nero … ad eccezione del governo Meloni!
28 – Fra l’Intelligenza artificiale e la stupidità naturale …. Aiuto! Siamo circondati!
29 – Afascismo = Acostituzione.
30 – Renzi potrà sempre contare sugli AMMIRATI ARABI.
31 – Lottare contro un nemico che in Italia non ha mai governato – il comunismo – è servito ai fascisti ad occultare il vero nemico – il fascismo – che ha governato per vent’anni e governa tutt’ora.
32 – La convivenza col sistema mafioso contagia la classe politica più di quanto la classe politica onesta possa contagiare il sistema mafioso.

Anna Maria Guideri, 01-05-2024

LINGUAGGIO COMUNE …

(… fra politica e malaffare nel caso pugliese)

Dello scottante caso pugliese che ha investito il PD – voti di scambio, dichiarazioni inopportune, defezione del M5S da una possibile alleanza … – un aspetto mi ha particolarmente colpito: le dichiarazioni inopportune, cioè , la comunicazione. Sì, il modo con cui il Presidente della Puglia Michele Emiliano si è espresso durante la manifestazione antimafia tenutasi a Bari il 24 marzo a sostegno del sindaco Antonio Decaro. Emiliano, in un eccesso di zelo propagandistico, si è prodotto in una narrazione che, anziché favorire il suo pupillo, lo ha fortemente danneggiato offuscandone l’immagine di tutto rispetto guadagnatosi per il suo forte impegno nella lotta alla mafia locale. Con un fare disinvolto e fiero Emiliano ha raccontato un episodio risalente agli esordi politici di Decaro quando era assessore della sua Giunta, coinvolgendolo e dando prova di una certa confidenza con la malavita locale per essersi intrattenuto con la sorella di un boss per scoraggiarla dal prendere iniziative contro il proprio protetto. Di fatto, per dare prova del suo impegno antimafia è andato a trovare una mafiosa lanciandole amichevolmente un avvertimento. Il tono sicuro e compiaciuto, la naturalezza e direi, la leggerezza con cui ha rivendicato pubblicamente il suo scambio con questo discutibile personaggio, hanno evidenziato una consuetudine di contatti a dir poco disinvolti con quell’ambiente che pure è stato fortemente osteggiato dall’ amministrazione di sinistra. La cosa è apparsa contraddittoria e strana e per questo ha suscitato molto scalpore. Emiliano si è attribuito, scherzosamente, quasi un diritto di proprietà sul suo pupillo dimostrando una disinvoltura nel rapporto con personaggi a dir poco opachi che, per il suo ruolo, appare incomprensibile. Questo modo di rapportarsi al contesto malavitoso, anche se non è un reato, è certamente un vulnus etico e culturale di non lieve entità in quanto getta ombre sul modo di interpretare il proprio ruolo istituzionale indebolendone l’autorevolezza. Non basta lottare contro la malavita con le armi del codice penale, occorre contrastarla anche assumendo uno stile comunicativo del tutto consono all’incarico che si ricopre. Ostentare una certa dimestichezza con quel contesto non può essere considerato un espediente comunicativo efficace per affermare il controllo del territorio da parte delle istituzioni locali, ma un pericoloso cedimento. Per vincere bisogna omologarsi? Bisogna imparare a convivere con la mafia ( come ebbe a dire a suo tempo il ministro del governo Berlusconi, Lunardi) adottandone la forma comunicativa come se la forma non fosse anche sostanza e quindi cultura e quindi messaggio? Cos’è questa, una strategia per combattere la mafia o un modo per guadagnare voti comportandosi come un ras del luogo facendosi poi forte del pacchetto di voti ottenuto, della serie: e qui comando io e questa è casa mia … Magra vittoria è quella che si ottiene perché non ci si discosta più di tanto – anche se solo nello stile – dai modelli negativi che spadroneggiano sul territorio. Questa è la forza ricattatoria del cacicchi e dei capi-bastone che Elly Schlein ha promesso di contrastare fortemente, ma la vedo dura. Non basta arrestare i mafiosi o impedire che si impadroniscano della cosa pubblica, è altrettanto importante differenziarsi da loro in modo inequivocabile assumendo pubblicamente atteggiamenti che escludano nel modo più assoluto che si possa fare visita ad un mafioso, che si possa scambiare con lui una battuta, che si possa, magari, se capita l’occasione, anche prenderci un caffè. Se la mafia è una realtà, non è per questo la normalità. La lotta alla mafia è prima di tutto una battaglia etica, una battaglia culturale. I cacicchi non servono.

Anna Maria Guideri, 29-04-2024


Se i millennial sono in crisi, anche noi non stiamo troppo bene ….

Breve nota a commento dell’articolo di Valeria Oliveri Silvio spiegato ai millennial … apparso su Domani giovedì 18 Aprile

Non è detto che nascere millennial sia una fortuna. Poveri ragazzi, nutriti dal latte in polvere sgorgato dalle mammelle della triade televisione-pubblicità-bunga bunga … Questo non significa che si debba rimpiangere la triade Craxi-Andreotti-Forlani … Ad ogni generazione la sua pena, anzi, la sua triade. Tuttavia Silvio è un monito per chi crede alle magnifiche sorti e progressive della società umana. In questo caso niente è ingannevole come il vecchio vestito di nuovo, un illusionista imbellettato capace di eseguire convincenti giochi di prestigio. Per ridurre le tendenze reazionarie ci tocca lavorà parecchio e senza la garanzie che il risultato sarà apprezzabile. Ma come si dice, a mo’ di consolazione, è il percorso che conta, non il traguardo. Il grande Salvatore Quasimodo scriveva: Sei sempre quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo.

Anna Maria Guideri, 19-04-2024

E IL POPOLO CREO’ DIO …

(nascita, morte e resurrezione di Silvio Berlusconi)

Fra le tante analisi che circolano e che non accennano a diminuire – nonostante la sua scomparsa – su Silvio Berlusconi, quella di Andrea Scanzi in particolare, mi ha indotta a riflettere. Secondo Scanzi Berlusconi ha incarnato al meglio il peggio degli italiani costituendo un fenomeno degenerativo sul piano etico, culturale, democratico; una vera e propria jattura derivante dall’uso spregiudicato del suo immenso potere mediatico ed economico che gli italiani hanno assecondato, subìto, venerato, imitato nel costume, nel modo di rapportarsi alla realtà sociale e istituzionale. Se questo è vero – e non credo ci siano dubbi in proposito – poiché lui non è il primo che ha rovinato l’Italia, potendo vantare illustri precedenti ad esempio , in Mussolini, mi chiedo se sia il popolo da considerarsi vittima del pifferaio di turno o se è lui stesso artefice del proprio destino e della propria rovina fabbricando di volta in voltail pifferaio che più lo aggrada o, se mi si consente, il mostro creato da Frankenstein. Insomma, chi rovina chi? Il popolo italiano è vittima prima di Mussolini, poi di Berlusconi, ora della Meloni o è lui che se l’è voluti? Non è forse il popolo italiano che ha creato ad hoc un personaggio potente che incarnasse impunemente al peggio i suoi difetti in modo da potercisi rispecchiare, compiacere, legittimare? Non sono forse gli italiani dei geni – e la storia lo conferma – capaci delle più mirabolanti invenzioni tali da celebrare ed esaltare la propria smisurata grandezza creativa non solo nell’arte, ma anche nella criminalità? E chi, più di Berlusconi, poteva essere il capolavoro assoluto di quel popolo che lo ha a lungo vagheggiato, sognato, accarezzato nella propria mente fino a materializzarlo, fino ad infondergli lo spirito vitale? Il popolo, ammirando la propria creatura si riconobbe in lei e la lasciò libera per il mondo affinché realizzasse il suo disegno, i suoi sogni inconfessabili e proibiti: conquistare il potere ed usarlo a piacer suo facendo strame dell’etica, della politica, della democrazia, del decoro, della dignità umana e civile. Berlusconi, parlando di se stesso amava definirsi concavo o convesso a seconda delle circostanze e soprattutto delle convenienze, dimostrando così di non possedere un’identità ben definita in quanto plasmabile e adattabile alle più svariate situazioni senza che qualche freno di natura etica ostacolasse la sua marcia trionfale. Questo suo clownesco funambolismo non è forse la prova provata che fosse etero diretto da un grande burattinaio in grado di fargli interpretare tutte le parti in commedia, quelle che il suo autore – il popolo – non osava interpretare apertamente? Paradossalmente, non è stato Berlusconi a creare il berlusconismo, sono stati gli italiani a crearlo. Silvio, un fantoccio animato da un ventriloquo che si serve di lui per realizzare il proprio inconfessabile delirio di onnipotenza? Credo anche che , a differenza del mostro di Frankenstein, Berlusconi non sia sfuggito al controllo del suo artefice, ma risorga e agisca all’infinito sotto la sua guida , assumendo via via sembianze e identità diverse, ma conservando intatta la sua natura populista e fascistoide: il meglio del peggio degli italiani

Anna Maria, 15-04-2024

CENTROSINISTRA

di Anna Maria Guideri

Vengo anch’io? No, tu no!

Si potrebbe andare tutti quanti a manifestare …
Vengo anch’io? No, tu no!
E riempire strade e piazze contro questo governo
e gridare AIUTO AIUTO è tornato Benito!
E vedere di nascosto l’effetto che fa.

R Vengo anch’io? No, tu no!
Vengo anch’io? No, tu no!
Vengo anch’io? No, tu no!
Ma perché? Perché no!

Si potrebbe contrastar l’evasione fiscale …
Vengo anch’io? No, tu no!
e scoprire chi le tasse le evade davvero
e potere risparmiare su cure e ospedale
e vedere di nascosto l’effetto che fa.

R Vengo anch’io …

Si potrebbe sperare tutti in un mondo migliore …
Vengo anch’io? No, tu no!
E impedire che i migranti anneghino ancora
e scoprire che salvarli è un fatto normale
e vedere di nascosto l’effetto che fa.

R Vengo anch’io …

Si potrebbe eliminare lo sfruttamento …
Vengo anch’io? No, tu no!
La precarietà e i rischi dei lavoratori
-questo problema per loro è un vero tormento –
e vedere di nascosto l’effetto che fa.

R Vengo anch’io …

Si potrebbe rilanciar la questione morale …
Vengo anch’io? No, tu no!
Perché Berlinguer aveva ragione davvero
e ritrovare di nuovo questo ideale
e vedere di nascosto l’effetto che fa.

R Vengo anch’io …

Si potrebbero approvare i diritti civili …
Vengo anch’io? No, tu no!
perché tutti possano amare come gli pare
e vivere liberi e uguali come pesci nel mare
e vedere di nascosto l’effetto che fa.

R Vengo anch’io

Si potrebbe diventare un paese normale …
Vengo anch’io? No, tu no!
una vera e collaudata democrazia,
ma non vorrei che fosse un’utopia …
e scoprire di nascosto che forse … lo è!

R Vengo anch’io ….

Anna Maria Guideri, 08-04-2024

MOTTI DA LEGARE 32

di Anna Maria Guideri

1 – Caso Ilaria Salis: botte da Orban!
2 – Orban ha dato uno schiaffo alla Meloni… Ma quando mai?! Un bacio le ha dato, lei non aspettava altro che vedere la Salis in catene!
3 – Fede religiosa: una certezza surreale come risposta ad una incertezza reale.
4 – Società moderna: una donna di facili consumi.
5 –Ilaria Salis: detenuta in angheria.
6 – Michele Emiliano, governatore della Puglia, mette in difficoltà il suo compagno di partito e sindaco di Bari Antonio Decaro: Ma gli voleva bene, tanto bene, bene da morir … (v. Quartetto Cetra)
7 – Destra: la madre dei nemici è sempre incinta.
8 – Nullità: è duro dover morire senza lasciare tracce … ed è per questo che molti lasciano tracce di reato!
9 – In una controversia chi si arrabbia vuole pre-valere, chi non si arrabbia forse non ha capito di cosa si discute.
10 – L’essere umano ha creato dio: prima lo ha immaginato, poi , con l’Intelligenza Artificiale lo ha costruito.
11 – Ci sono i poveri dell’avere e i poveri dell’essere. I primi sono nullatenenti e i secondi nullavalenti.
12 – Il fatto che la sinistra perda può voler dire o che la gente sta così bene da non averne bisogno, oppure che i suoi bisogni sono altri.
13 – La politica deve far sognare… Infatti il Presidente dell’Abruzzo Marco Marsilio ha promesso 3 mari e monti!
14 – Renzi e Calenda: più li tiri su più ti buttan giù.
15 – Sinistra: campo largo? Campo poco!
16 – Renzi e Calenda: lotta fra TITANIC!
17 – Meloni vittimista: crescendo mélo-niano.
18 – Renzi e Calenda non sono stati votati dalla sinistra: più che l’odio per i fascisti poté il disprezzo per i centristi.
19 – Invidia . Molti di coloro che si indignano per la corruzione di certi politici sono spinti più dal desiderio di imitarli che da quello di non votarli.
20 – Se c’è il razzismo è colpa delle razze … se non ci fossero …
21 – Destra miracolosa. Marco Marsilio, Presidente dell’Abruzzo: l’Abruzzo è bagnata da tre mari … La moltiplicazione dei mari e dei pesci.
22 – Opposizione miope. Preferire perdere come coalizione piuttosto che come partito, anziché perdere come partito e vincere come coalizione.
23 – La destra ha il coraggio di essere ingiusta. La sinistra non ha abbastanza coraggio di essere giusta. Chi è se stesso vince.
24 – Diritti civili. Il Papa fa il suo, è lo Stato che invece di fare lo Stato vuole fare il Papa!
25 – Fisico bestiale. Mara Venier: il do di petto.
26 – Accoglienza: Ciascuno stia al suo posto? No, c’è posto per ciascuno!
27 – Europa, union impossible. L’unione di pochi stati non farebbe l’Europa, l’unione di molti … ancora meno!

28 – Non esiste nessun ricco che non sia un po’ responsabile delle condizioni del povero.
29 – Negazionisti della crisi climatica. Il profitto prima di tutto? A trasformare, come re Mida, tutto ciò che si tocca in oro, si diventerà anche ricchi, ma si muore di fame … e non solo!
30 – La vita scorre fra l’amore e l’odio, con la differenza che l’odio dura di più.
31 – E’ stato assolto colui che ha dato del cretino a Salvini. Perché? Perché ha fornito le prove di non aver mentito!

Anna Maria Guideri, 02-04-2024

LA STORIA SU MISURA

di Anna Maria Guideri

(Il pensiero recondito di Giorgia Meloni)

So’ cristiana e patriota,
lo sa bene chi mi vota;
so’ la prima della lista:
italiana e anche fascista.

C’è chi dice – cosa strana –
che l’Italia è partigiana
nata dalla Resistenza:
non è vero, è una scemenza.

Gl’ ITALIANI siamo NOI,
non lo siete certo voi:
solo noi siamo italiani,
ieri, oggi e anche domani.

Mi chiedete di abiurare …
al fascismo rinunciare …
Dichiararmi antifascista?
Io son’anticomunista!

Non rompetemi i coglioni
con le commemorazioni!
Chi commise l’attentato
e colpì al cuor lo Stato,

fe’ saltare le cervella
dei tedeschi in via Rasella?
Furon solo i terroristi,
partigiani comunisti!

Se ci fu la rappresaglia,
ai nazisti la medaglia
per l’eccidio devon dare:
furon gli altri ad attaccare …

Impossibile la resa:
fu legittima difesa!

Qualche morto in più ci fu …
sì, trecento … su per giù:
qui lo dico e qui lo nego,
di quei morti me ne frego!

Per l’Italia, patria mia,
una strage … vuoi che sia …
eran solo partigiani,
mica erano italiani!

Anna Maria Guideri, 27-03-2024