AVANTI E INDRE’ (amg)

Il cielo è offuscato da corvi gracchianti,
è un ciel che ci invia segnali inquietanti.
I venti che soffiano son tempestosi,
sollevano in alto potenti marosi.

Un turbine nero il caos alimenta,
ma è un ordine nuovo e chi si spaventa?
Un nuovo futuro è già stato annunciato …
ma quale futuro … si torna al passato!

Quel che ci raccontano son tutte balle …
Meloni è il futuro … dietro le spalle!
Se il nuovo che avanza è Giorgia Meloni …
è donna però, di Benito ha i coglioni!

Giorgia Meloni fa come San Pietro,
dice : “Vo avanti”, ma poi torna indietro.
Il truce ventennio ribussa alle porte …
per dirla col duce: O Roma o morte

Anna Maria Guideri, 02-10-2022

Conoscenza (glb)

Conoscenza 1.0

Rara e preziosa era l’informazione:
lungo e faticoso il tempo per reperirla,
vaste le biblioteche, polverosi gli archivi,
alte le pile dei libri, innumerevoli
le pagine da consultare,
folti gli appunti rigorosamente scritti a mano;
lunghe le ore sottratte agli amori.
E molte le trappole da evitare per svelarla,
ardui i sentieri per rintracciarla;
analizzare le tracce e fiutare le orme
tesoro disvelato solo ai più fortunati,
e meritati, quelli dal culo di cuoio,
premio a chi riesce a vedere
l’albero e il bosco.

Vero discrimine di classe e d’ingegno,
dubbi i criteri per valutarla, e selezionarla
mai una certezza, e annotarla:
fogli e foglietti, che poi non leggi:
o magari perdi, o riscrivi …
e grande parte di piccola mente per ritenerla,
e denari per permetterti l’otium del tuo vagare.

Gratificante la conoscenza faticosamente acquisita,
frutto prezioso di operosa elaborazione,
tratto indelebile del carattere
e plasma dell’io.
Per non parlare del trono su cui puoi sederti;
anche il villano, nella sua ignoranza
s’inchinava al dottore, al solo sentore della
superiorità di sapienza e di classe.

Una tranquilla consapevolezza ti attende,
élite della competenza, il connettoma sociale
che solo garantisce l’ordinato progresso
d’ogni consorzio umano: sei tu
il ceto medio riflessivo, essenziale cerniera
tra il potere del denaro
e l’impotenza della miseria.
Sei tu che mantieni in vita il sistema.
Sei tu che puoi sognare di cambiarlo.

Zoòn logikòn, zoòn politicòn, zoòn egemòn.
Animale Razionale, sociale, capo e padrone del proprio destino.

Conoscenza 2.0

Abbondante e gratuita è oggi l’informazione
è varia, è vasta, è lei che ti cerca
ti sovrasta ti assilla e ti frastorna,
non si lascia sedurre, è lei che ti inebria
E poi è gratuita,
come la prima dose.

Ogni dato è alla portata di tutti,
del professore e della massa incolta,
non conosce barriere di lingua paese istruzione
basta un cellulare, nuovo Oracolo di Delfi,
che ti propone dati e informazioni,
a cascata, avulse da ogni contesto
del tuo vissuto o del tuo elaborato,
sempre nuove, anche discordi,
mirate o random che siano,
allucinazioni che neppure avevi intravisto
nei tuoi sonni più profondi
e neppure negli incubi più angosciosi.

Tu non conosci chi te l’offre e perché,
non hai l’obolo che induce il sacerdote
a renderti edotto, a recarti il conforto della sua verità,
ignota ti è la natura, arcane le fonti.

Ombre di conoscenza mai svelate,
vacue fiammelle in labirinti senza soluzione,
la cecità della buia notte in cui
tutte le vacche sono nere.
E tu stesso contribuisci al grande Caos
anche tu lo implementi con piccole gocce,
non frutto di conoscenza,
ma solo copie inconsce dal Metaverso.

Un vortice di segnali confusi ti avvolge,
come allora col vino “pede libero pulsanda tellus
ora col ditino compulsi frenetico una virtual tastiera:
è la facile illusione del possesso che ti inebria,
il Dato ti esalta, ti avvinghia e t’avvolge,
come il Minòs del Sommo,
come nel rito Dionisiaco.

Ebbro di hybris ti innalzi a dio,
ubriaco di nulla sprofondi nella melma,
inibito ad ogni possibile conoscenza
ed empatia.

La sbornia passa,
Incerto avverti il tuo destino,
poche le carte che ti ha dato la sorte,
non hai nemmeno un padrone
che si prenda cura di te
che ti conceda una ciotola e magari
una mezza carezza come gratifica
dopo una giornata di dura ed alienata fatica.

Come te ce ne sono tanti, praticamente tutti,
imprenditori di se stessi come recita
il liberalpensiero, in piena libertà di godersi
lo status di neoschiavo, sopravvivi senza sapere
e soprattutto senza chiederti il perché.
Tutti, come te, vittime della medesima droga:
l’informazione che non è diventata conoscenza,
tutti inconsapevoli del mondo liquido ed opaco
in cui siamo immersi.
Sei un precario senza bandiera che ti dia speranza
senza speranza di trovare una bandiera.
Ignavo senza colpa, solo fuochi fatui ti sono stendardo.

Zoòn alogikòn, zoòn akoinòn, zoòn eremòn
Animale Stupido, asociale, individualista e solitario.

Requiescat conoscenza, avvizzi l’empatia,
e pace eterna alla sapientia.
E così sia
Zoòn zotikòn

Maokovskij, 2022

DUCESSA

(Sull’aria di Contessa di Paolo Pietrangeli)

Fascisti dei lager e delle Ardeatine,
tornate in orbace e col manganello?
Che fate, picchiate ancora con quello?
Ma sono spariti la falce e il martello!
Che fate, picchiate ancora con quello?
Ma sono spariti la falce e il martello!

Voi sporchi fascisti che cuor non avete,
che i neri migranti respinger volete
nei luoghi di fame della loro terra,
nei luoghi di fame, di sete, di guerra …
Ma questo è un prezzo che non va pagato:
morire di fame, di guerra o affogato …

Mia cara DUCESSA è triste la sorte:
le idee del fascismo non sono mai morte …
Se c’è chi lo afferma sa cosa vuol dire:
gli basta ascoltarti per poter capire.
Se c’è chi lo afferma sa cosa vuol dire:
gli basta ascoltarti per poter capire.

Volete combattere contro i diversi:
drogati, obesi e gay son perversi;
non hanno diritto di cittadinanza,
volete guarire la lor devianza.
Non hanno i diritti degli esseri umani
perché son diversi, son troppo strani!

Tu invochi con grinta Dio, Patria e Famiglia,
ma senza sposarti hai fatto una figlia
e chi abortisce – con il tuo governo-
vorresti spedirlo dritto all’inferno!
E chi abortisce – con il tuo governo –
vorresti spedirlo dritto all’inferno!

Ai muri che alzi, i ponti opporremo,
uniti – siam tanti – alfin vinceremo
e l’accoglienza con l’integrazione
sconfiggeranno l’emarginazione …
E questo è l’impegno dei pacifisti :
SBARRARE PER SEMPRE LA STRADA AI FASCISTI!

Anna Maria Guideri, 28-09-2022

MOTTI DA LEGARE 14 amg

1 – Il qualunquismo è l’alibi per far vincere il peggiore.
2 – Odio la Meloni perché mi rende molto difficile difendere la parità di genere.
3 – Tranquilli, anche se vince la destra non cambierà niente … Allora perché si dà tanto da fare?
4 – La Meloni non è contro i gay, anzi, essendo contro l’aborto, li fa nascere … (Alessandro Sallusti)
5 – Talk show: supermercato dell’informazione dopata.
6 – I populisti dicono di apprezzare le virtù del popolo, ma di fatto ne assecondano i vizi.
7 – Perché tanti giornali, pur criticando la Meloni, pubblicano le sue gigantografie? Perché sanno che la gente non legge, ma guarda le figure!
8 – Non si sa bene cos’è la sinistra … invece si sa benissimo cos’è la destra!
9 – Il PD non fa abbastanza, perciò non lo voto … così farà ancora meno!
10 – Identitarismo : fare del proprio IO un DIO.
11 – Riforma fiscale: se ci sei fammi un fisco!
12 – La sinistra moderna deve passare dal comunismo al comunitarismo.
13 – FDI: un partito conservatore … del fascismo.
14 – L’identità esiste per riconoscersi, non per combattersi.
15 – L’ONU e il vincolo dell’unanimità: l’impotenza legalizzata.
16 – E’ morta la Regina Elisabetta II; il Principe Carlo è re del Regno Punito!
17 – Anaffettività : Bisogna amare i nostri simili … e chi li conosce?
18 – Educare i bambini a diventare adulti non significa educarli a diventare adulti simili a noi.
19 – Il rispetto delle opinioni altrui non nasce tanto dalla consapevolezza che anche noi possiamo sbagliare, ma dalla convinzione che, anche se abbiamo ragione, gli altri hanno tutto il diritto di sbagliare e di … ricredersi!
20 – Ninì Tirabusciò. Calenda con una mossa ha rotto con Letta: l’uomo che inventò la mossa!
21 – L’antidoto più efficace al razzismo è la ricchezza; se sei ricco non c’è colore che tenga!
22 – Il dramma che viviamo con Renzi e Calenda consiste nel fatto che, sì, sono politici piccoli piccoli, ma non abbastanza perché tutti se ne accorgano!
23 – In politica la matematica è un’opinione, anzi, tante opinioni. L’alleanza di forze politiche diverse porta spesso alla diminuzione anziché all’aumento dei voti. La somma diventa sottrazione!
24 –Chi segue chi? I populisti trascinano il popolo perché gli vanno dietro.
25 – Sinistra vagante. Se la gente non la vota si sposta al centro e se il centro non c’è … ruzzola a destra!
26 – Le donne che desiderano un tipo di uomo che non esiste non sono idealiste, sono femministe!

Anna Maria Guideri, 23-09-2022

Un soldato romano

Madia Renzo Giuseppe da Facebook

Una vera lettera di un soldato romano

Scritta nel II secolo d.c da un ragazzino di nome Apion di una piccola cittadina egiziana.
Si arruolò nell’esercito romano ad Alessandria, salì su una grande nave governativa e salpò per l’Italia. La nave superò una terribile tempesta.
Non appena sbarcato,ricevuta la sua nuova uniforme e la paga, ando’ a farsi dipingere in un quadro per la sua famiglia e lo inviò a casa insieme a questa lettera:
Apione a suo padre e signore Epimachos: Tanti auguri!
Prima di tutto spero che tu stia bene e che le cose vadano bene per te, mia sorella, sua figlia e mio fratello. Ringrazio il Signore Serapide [un dio egizio] per avermi salvato subito quando ero in pericolo in mare.
Quando sono arrivato a Miseno [il porto di guerra romano, vicino a Napoli], ho ricevuto tre monete d’oro dall’imperatore [Traiano?] come denaro per il viaggio, e sto bene.
Per favore, scrivimi una riga, mio ​​lord padre, sul tuo benessere, secondo su quello di mio fratello e mia sorella, e terzo in modo che io possa salutare devotamente la tua mano, perché mi hai educato bene e posso quindi sperare in una rapida promozione, gli dei volendo. Porta i miei saluti a Capiton [un amico] e mio fratello e mia sorella e Serenilla [una schiava di famiglia?] e i miei amici. Ti mando il mio piccolo ritratto tramite Euktemon. Il mio [nuovo]nome romano è Antonius Maximus.
Tutto il mio meglio!
La lettera venne scritta in greco su papiro, non dal ragazzo stesso, ma da uno scrittore di lettere pubblico ingaggiato.
Due degli amici di Apion che si arruolarono con lui aggiunsero i loro saluti nel margine sinistro.
La lettera era originariamente piegata e sigillata.
Passò dall’efficientissima posta militare romana e arrivò sana e salva fino al piccolo villaggio in Egitto, dove la lessero il padre e la famiglia del ragazzo quasi duemila anni fa. Dopo la morte del padre, la lettera si perse tra i rifiuti domestici e gli archeologi la trovarono non molto tempo fa sotto le mura crollate della casa. Con essa c’era un’altra lettera scritta da Apion anni dopo a sua sorella dopo che era stato a lungo di stanza da qualche parte sulla frontiera romana e aveva moglie e figli. Questo è tutto ciò che sappiamo.
Se permettete vorrei fare alcune considerazioni.
Ammetto di essermi commosso nel rilevare l’orgoglio di questo ragazzo per essere entrato nell’esercito romano.
Trovo ammirevole l’affetto e la riconoscenza per quanto il padre aveva fatto per lui,cosa ormai rara.
Generosa la diaria per il trasferimento, di 3 aurei, corrispondenti a 300 sesterzi,cioè circa la paga di un anno.
Sorprendente che oltre alla lettera abbia mandato un ritratto,penso in divisa, molto moderno!
Strabiliante il Cursus Publicus,tanto da consegnare la lettera in un piccolo villaggio egiziano.
Oggi parliamo tanto di inclusione: dovremmo imparare dai nostri antenati.
Ricordiamoci che all’epoca i provinciali erano ” Peregrini ” cioè non cittadini romani.

E vai a Pontida, ma anche a qualunque altro paese!

Giulia Bettini da Facebook

Stan giungendo.
Li ho visti in Pontida convenuti
dal monte e dal piano.
Stan giungendo
a udir il ciarlatano
cittadini di troppe città.

Oh spettacol di noia!
I lombardi son concordi,
serrati a una Lega
il migrante, al pennon ch’ella spiega
morto in mare
la tinta darà.

Stan giungendo.
Voi donne leghiste, ubbidite,
contente agli sposi
voi che i figli
vi guardan dubbiosi
festeggiate chi i milioni rubo’.

Matteo? Egli è uom come voi.
Come il vostro
è di carta il suo brando
ei venne con esso predando
ma il suo regno
ben presto fermò
poiché il ramo su cui si pacchiava
sì citrullo, quel ramo
un bel giorno tagliò!

(Libero adattamento della poesia di Giovanni Berchet, sperando che mi perdoni.)

LA MELONI NO

Che fare nel bel mezzo dell’ondata pandemica della campagna elettorale? Affrontiamola con il sorriso ironico e scanzonato della satira mirando a tre obiettivi sicuri – Renzi, Calenda, Meloni – rivisitando due note canzoni : Il ballo del qua qua e Ma l’amore no

(Sull’aria di Ma l’amore no)

La Meloni no,
Meloni no, non può
vincere le prossime elezioni …
se pur forte non ce la farà
e perderà.

Io non la voterò.
io la combatterò
con le più strampalate coalizioni
anche se non batterà il mio cuor,
se non è amor…

Forse rideraidel bidone di Calenda e soffrirai
ahimè …
perché penserai
che purtroppo la sinistra è già sfiorita
in me …

Ma Meloni no,
Meloni no, non può
resuscitar Benito Mussolini …
finché vivo non permetterò:
IL DUCE NO!

Forse piangerai
se abbracciata con Di Maio mi vedrai,
ahimè
e ti stupirai
e insistentemente chiederai:
perché?

Ma Meloni no,
Meloni no, non può
vincere le prossime elezioni
finché vivo non succederà:
NON PASSERA’!

Testo Anna Maria Guideri Interprete vocale Manola Nifosi Arrangiamento e montaggio Eric Butler e Luigi Monticelli

I bulli del qua qua

la strana coppia Calenda Renzi

Che fare nel bel mezzo dell’ondata pandemica della campagna elettorale? Affrontiamola con il sorriso ironico e scanzonato della satira mirando a tre obiettivi sicuri – Renzi, Calenda, Meloni – rivisitando due note canzoni : Il ballo del qua qua e Ma l’amore no

(Sull’aria de Il ballo del qua qua
di Romina Power)

Ecco i bulli del qua qua
che fan solo bla bla bla
sono due calamità
e nullità…
Se ne vanno qua e là,
cercan di farsi notar
e per fotter la sinistra
si uniran.

Le ginocchia piegan già
ai poter che in alto stan:
loro battono le mani
e fan qua qua.
Ogni patto fan crollar
per farsi pubblicità
ma nessun li vuol votar
i qua qua qua.

Vanno sottobraccio
a sparar qua e là,
ma è un mortale amplesso
ed il successo
non lo vedran!

I due bulli del qua qua
privi di genialità,
ma di spocchia invece ne han
in quantità;
firman patti e li disfan,
giravolte a tutto spian …
tutto ciò per comandar,
ma perderan!

I due bulli del qua qua
con la loro vanità
e la gran stupidità
fan bla bla bla
e la gente riderà,
certo non li voterà
e così scompariran
i qua qua qua.

Contro il killeraggio
la sinistra va
e con gran coraggio
all’arrembaggio
dei qua qua qua!

Per il cambiamento
batterci vogliam,
per l’affossamento
del 2 per cento
dei qua qua qua!

Testo Anna Maria Guideri Interprete vocale Manola Nifosi Arrangiamento e montaggio sonoro Eric Butler e Luigi Monticelli, grafica e animazione Sonia Squilloni

Non mollare (mb)

Un impegno indispensabile di fronte alla prevista avanzata delle destre

Ad un mese di distanza dalle elezioni del 25 settembre i giochi sembrano fatti.

I sondaggi hanno già stabilito quali saranno i risultati.

L’unica incertezza riguarda la possibilità per la destra di avere una maggioranza in grado di cambiare la Costituzione senza che tale cambiamento debba essere confermato da un referendum – perché in effetti anche questa disastrosa eventualità sembra essere a portata di mano di Meloni e soci -.

Un accordo tecnico, e non programmatico, fra tutti i soggetti che si oppongono alla destra, avrebbe impedito, o comunque ridimensionato, il quasi sicuro successo, nei collegi uninominali, dell’unico rappresentante della destra, a cui si contrappongono più candidati – quelli del centro, del centro-sinistra, della sinistra -.

Costituzionalisti come Azzariti e politologi come Floridia avevano sollecitato in più occasioni un accordo del genere, ma il PD ha scelto di muoversi in maniera schizofrenica,

da un lato andando alla ricerca di un accordo programmatico con Calenda su posizioni indigeribili per altri possibili alleati – vedi Sinistra Italiana e Verdi -, ma anche per il PD medesimo, se non rinnegando in parte le sue posizioni sull’ambiente e sulle questioni sociali, un accordo rifiutato invece da Calenda stesso un secondo dopo averlo sottoscritto,

dall’altro proponendo alleanze a difesa della Costituzione contro la minaccia Meloni, con l’esclusione però dei Cinque Stelle, colpevoli di lesa maestà nei confronti di Draghi, da tale arco costituzionale.

Il PD probabilmente pensa di ricorrere all’appello al voto utile, usato già in altre occasioni, per convogliare più voti possibili sui suoi candidati.

Ma può darsi che si riveli un’arma spuntata e che vi sia un forte aumento delle astensioni.

Va ribadito che risulta assolutamente suicida il rifiuto piddiino di un accordo con i Cinque Stelle, assieme ai quali il PD è stato al Governo e che risultano essenziali, anche dopo la forte riduzione dei consensi di quest’ultimo periodo – sempre secondo i sondaggi -, per un forte schieramento anti-destre.

Il contrasto alle destre – destre di cui è ormai capofila riconosciuta Giorgia Meloni – ma anche ai centristi di Calenda e Renzi, probabili alleati delle destre perlomeno su alcune scelte, non va condotto solo per un sacrosanto rifiuto del fascismo, come da Costituzione, ma per le scelte devastanti contenute nei loro programmi, e cioè, in primo luogo,

– il rilancio delle grandi opere, compreso il ponte sullo stretto, il contrario di ciò che andrebbe fatto per opporsi alla crisi climatica e ambientale,

– la riproposta del nucleare, nonostante la bocciatura espressa attraverso un referendum, per far fronte alla crisi energetica – invece di impegnarsi a fondo sul terreno delle rinnovabili -,

– la riduzione delle tasse attraverso la flat tax, che in effetti riduce le tasse ai redditi medio-alti, attaccando la progressività della tassazione prevista dalla Costituzione, con conseguenze gravi nella erogazione, già pericolosamente ridotta, dei servizi sociali da parte delle istituzioni,

– politiche inumane contro i migranti,

– il presidenzialismo, cioè l’elezione diretta del presidente della repubblica

da parte dei cittadini-delle cittadine e non più ad opera del Parlamento, una misura populista che intacca il sistema parlamentare su cui si basa il nostro ordinamento,

– l’autonomia differenziata, che aumenta il divario fra le regioni più ricche di risorse e quelle più svantaggiate,

– la propensione a criminalizzare il dissenso e ad adoperare la forza per reprimerlo, con un uso di classe del carcere ed una visione per cui l’istituzione deve essere debole con i forti e forte con i deboli,

– l’opposizione ai diritti civili secondo una visione bigotta e reazionaria della società, ostacolando il cammino dei movimenti delle donne e lgbtq,

– l’intreccio fra populismo e neo-liberismo, che produce governi come quello di Orban in Ungheria,

– la disponibilità a seguire le indicazioni della NATO, anche quando producono situazioni di guerra, senza la ricerca ostinata e continua di soluzioni pacifiche ai conflitti,

– l’impegno a potenziare le forze armate per renderle più efficienti, senza provvedimenti che limitino invece la produzione ed il commercio delle armi.

Ce n’è abbastanza per essere decisamente contrari a quanto le destre propongono – e che, in alcuni casi, si ritrova anche nei programmi del centro-sinistra. E ce n’è anche abbastanza per non dare per scontato il loro prevalere alle prossime elezioni.

Abbiamo argomenti forti da mettere in campo per motivare al voto anche coloro che, sfiduciati, si sono rifugiati nell’astensione o nella scheda bianca.

Occorre cercare con convinzione di ricollegare le rilevanti attività in campo sociale sul terreno della solidarietà e della difesa dei diritti con l’impegno elettorale, in modo che vi sia una loro rappresentanza parlamentare.

All’interno di questa opera di contrasto alle destre è necessario anche la ricerca di una presenza di sinistra, non subalterna al PD, nel prossimo Parlamento.

Seppure per la costruzione di una sinistra visibile ed efficace nel nostro Paese occorrano tempi lunghi, una presenza del genere può costituire un punto di riferimento per l’indispensabile processo di rifondazione..

Perciò voterò convinto Unione Popolare, di cui va sollecitato un ancor più forte impegno programmatico sul tema della pace – contro l’acquisto degli F35, per l’adesione dell’Italia al TPNA, per il sostegno a sistemi di difesa non armata e nonviolenta etc. -, nella speranza di una condivisione diffusa di tale convinzione da parte di molte persone che avvertono la mancanza di una sinistra e che sono disponibili a sostenere l’inizio di un cammino comune.

E’ evidente che il gioco si sta facendo sempre più duro e che il pericolo del predominio delle destre – destre in cui è centrale la componente fascista – è altissimo.

Ma non dobbiamo comunque dimenticare ciò che dice John Belushi nel film Blues Brothers – E’ quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare.

Perciò ribadiamo, senza alcun cedimento alla rassegnazione, al disimpegno, all’indifferenza, il motto conclusivo dell’epigrafe – L’avrai camerata Kesselring il tuo monumento … –

ORA E SEMPRE RESISTENZA.

Moreno Biagioni, 29 agosto 2022

MOTTI DA LEGARE 13 amg

1 – Basta con la NATO, l’America ci U.S.A. troppo!
2 – Per fare il campo largo Letta vuole tutti dentro … anche quelli che hanno fatto di tutto per buttarlo fuori.
3 – Letta: Il gioco non vale la Calenda!
4 – SE: Siamo Europei?
5 – Dobbiamo rammaricarci per la defezione di Carlo Calenda? Per un pugno di polvere …
6 – Mara Carfagna e la coerenza: Io sono per la stabilità, per la coerenza, la responsabilità, la continuità … da Berlusconi a Calenda…
7 – La Meloni divide il mondo in bianco e nero … sennò che razzista sarebbe?
8 – Mercato agricolo: i Meloni non sono mai andati tanto forte come quest’anno!
9 – CALENDArio non sexy.
10 – Avanzando e poi arretrando e Calenda andò calando.
11 – Siccità: non c’è niente di così poco sereno quanto il cielo sereno di questi giorni.
12 – Calenda e il patto con Letta: Mi viene facile distruggere, ma quando c’è da costruire costruisco … con Renzi!
13 – La volpe e l’uva. Renzi: Noi corriamo da soli …per forza, un vi vole nessuno!
14 – Se vogliamo sconfiggere la destra dobbiamo conoscerla bene…ma prima di tutto bisogna conoscere bene la sinistra!
15 – Il moderato più moderato è quello che, urlando, dice di esserlo.
16 – Meloni e l’atlantismo: Un Trump che si chiama desiderio.
17 – Il problema della sinistra è che non ha Meloni da spendere.
18 – In un paese di destra, la sinistra o rinuncia a vincere o rinuncia alla sinistra!
19 – Parabola del comunismo: dal marxismo, al buonismo, al …. nullismo?
20 – La diversità è una ricchezza? Non sempre, ma è certamente, sempre, un diritto!
21 – Non sense. Come si può chiedere alla Meloni di rinnegare il fascismo se sono i fascisti che la votano?
22 – Strategie berlusconiane: attirare i moderati, allearsi con i leghisti e far credere ai moderati che lui e i leghisti sono moderati.
23 – Difese identitarie a tutti i costi: identità vo cercando ch’è sì cara come sa chi per lei realtà rifiuta.
24 – Flli.d’Italia: Succede a volte che il numero dei voti che un partito riceve sia inversamente proporzionale al numero delle idee che produce.
25 – La destra ci ricorda le nostre origini animali; la sinistra ci ricorda che c’è stata un’evoluzione … mancata!
26 – Molte donne odiano la Meloni …. C’è del metodo in questa fobia!
27 – Meloni: In una società maschilista le donne, per vincere, devono essere come gli uomini… no, molto peggio!
28 – Poiché la diversità è comune a tutti, essa è la base dell’uguaglianza.
29 – Destra e sinistra. La destra ha bisogno di un nemico da sconfiggere. La sinistra ha bisogno di un nemico che la sconfigga.

Anna Maria Guideri, 27-08-2022