di Carlo Lucchesi
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L’articolo di Carlo Lucchesi critica duramente la proposta di un massiccio riarmo dell’Europa, definendola priva di logica e alimentata da menzogne.
- Falsa premessa del riarmo:
- Si sostiene che l’Europa debba difendersi da un’imminente minaccia russa, ma secondo l’autore ciò è infondato.
- La Russia non avrebbe alcun interesse a invadere altri territori, avendo già risorse e spazi sufficienti.
- I rapporti economici e di sicurezza con l’Europa sarebbero stati più vantaggiosi rispetto a un confronto militare.
- Strategie irrealistiche o dannose:
- Esercito europeo: Impossibile da realizzare perché l’UE non è uno Stato con una politica estera comune.
- Aumento delle spese militari nazionali: Non servirebbe a prevenire un attacco russo e potrebbe portare solo a un’escalation pericolosa.
- Un conflitto con la Russia sarebbe inevitabilmente nucleare, rendendo qualsiasi riarmo convenzionale inutile.
- Crescente rischio di guerra interna all’Europa:
- L’Europa ha già vissuto guerre devastanti nel XX secolo.
- Il riarmo, anziché prevenire i conflitti, aumenta la probabilità di nuove tensioni, specialmente con il protagonismo militare della Germania.
- Motivazioni reali del riarmo:
- Non la difesa dei valori europei, ma interessi economici e di potere.
- Influenza della lobby delle armi e dei grandi gruppi finanziari.
- Strategie geopolitiche per indebolire la Russia e consolidare il controllo di alcune élite sul continente.
- Alternativa: investire nella pace e nel benessere:
- La sicurezza deriva dalla pace, non dalle armi.
- Le risorse dovrebbero essere destinate a sanità, istruzione, pensioni e ambiente invece che a missili e carri armati.
- La lotta contro il riarmo è cruciale: se passa, si rischia un conflitto globale o il definitivo tradimento delle promesse di progresso sociale.
L’autore esorta sindacati e forze di sinistra a mobilitarsi rapidamente per fermare questa deriva.